
Compro cose compulsivamente per raggiungere
il respiro che mi manca, disbrigo frettolosamente
faccende, rammendo, strappo il filo
coi denti assottigliando le labbra ignare
di un rigido ghigno, ignoro gli squilli del telefono,
assumo un atteggiamento accogliente
alle mie quattro stanze, subaffitto gentilmente
mani e piedi a qualcun altro o altra dalla mente,
spippolo doverosamente il cellulare, rintraccio
il telecomando, aggiungo a fine cottura
ancora un po’ di sale, ché non sa di niente.
Rosaria Lo Russo
Immagine: Helgason