A te si arriva solo attraverso te. Ti aspetto. Io sì che so dove mi trovo, la mia città, la via, il nome con cui tutto mi chiamano. Però non so dove sono stato con te. Là mi hai portato tu. Come avrei imparato la strada se non guardavo nient'altro che te, se la strada era dove tu andavi, e la fine fu quando ti sei fermata? Che altro poteva esserci più di te che ti offrivi, guardandomi? Però adesso che esilio, che mancanza, e lo stare dove si sta. Aspetto, passano i treni, i destini, gli sguardi. Mi porterebbero dove non sono stato mai. Ma io non cerco nuovi cieli. Io voglio stare dove sono stato. Con te, ritornarci. Che intensa novità, ritornare un'altra volta, ripetere mai uguale quello stupore infinito. E fino a quando non verrai tu io resterò sulla sponda dei voli, dei sogni, delle stelle, immobile. Perché so che dove sono stato non portano né ali, né ruote, né vele. Esse vagano smarrite. Perché so che dove sono stato con te si va solo con te, attraverso te. - Pedro Solinas -
GRAZIE E’ già mattino le stelle vanno via e com’è triste il ritorno sento che già mi mancherai sul mio cuscino lascerò addosso il tuo odore per non dimenticare mai momenti da mille parole vorrei essere il tuo pensiero più ricorrente tra tanta gente riuscire a sentirmi più vicino a te ma sono impaziente stringerti è l’unica cosa che possa colmare l’istante resto sospeso in attesa che arrivi tu Tu sei le cose tra quelle cose che mi appartengono da sempre eppure resteranno sempre nuove storie tra quelle cose che io non ho mai chiesto a nessuno e invece tu me le hai volute proprio regalare senza parlare a lume basso si riflettono due ombre che si abbracciano tra tutte quelle cose già assorbite a cui ormai non riesco a rinunciare e le ho metabolizzate in fondo al mio destino Piccole solitudini che si assomigliano si fondono in questo spazio che sembra l’unico disposto a fare finta di non guardare di non guardare l’abbraccio che soltanto io ti posso dare cerco tra tante l’intensità del tuo sguardo che accende in me mille parole non basterebbero a descriverti per me tu sei un lampo che ti attraversa di cui non sentirai dolore è quasi dolce come prenderti Tu sei le cose tra quelle cose che mi appartengono da sempre eppure resteranno sempre nuove storie tra quelle cose che io non ho mai chiesto a nessuno e invece tu me le hai volute proprio regalare senza parlare a lume basso si riflettono due ombre che si abbracciano tra tutte quelle cose già assorbite a cui ormai non riesco a rinunciare e le ho metabolizzate in fondo al mio destino tra quelle cose che rispecchiano i miei desideri e allora vanno realizzati si tu sei tra quelle cose il mio passato, il mio presente sembra che ti abbia conosciuta chissà quando tu sei quelle cose e a pensarci ti viene un po’ da ridere tu sei quelle cose... tu sei quelle cose...
(otto ohm)
 | sospesa | Jun 15, '08 5:46 PM for everyone |
...sospesa... sull'istante da mordere, sull'apnea da vincere, sulla distanza da violare ...sospesi noi... foto: Araki espone a Torino dal 13 giugno al 27 luglio scatti sofisticati e iperreali racconteranno i villaggi del Giappone tradizionale, le strade e le abitazioni di Tokyo. Non mancheranno i ritratti e i celebri nudi “bondage”
 Compro cose compulsivamente per raggiungere il respiro che mi manca, disbrigo frettolosamente faccende, rammendo, strappo il filo coi denti assottigliando le labbra ignare di un rigido ghigno, ignoro gli squilli del telefono, assumo un atteggiamento accogliente alle mie quattro stanze, subaffitto gentilmente mani e piedi a qualcun altro o altra dalla mente, spippolo doverosamente il cellulare, rintraccio il telecomando, aggiungo a fine cottura ancora un po’ di sale, ché non sa di niente. Rosaria Lo Russo Immagine: Helgason
 | e... | Apr 22, '08 6:52 PM for everyone |
e gettò sorsi all'inqiueto, trepidi passi sull'arsa immagine di sè
 | Fiato | Mar 1, '08 7:19 PM for everyone |
corro e nella testa un rumore nelle mani specchi negli occhi lamenti nello stomaco coltelli ho rubato sangue amaro per scrivere memorie, ruggine avara per arrestare vento, capelli e squame.. arresta le spire che costringono, l'avida e il mercenario che ora soffoco che ora fuggo che ora non ho più tempo
intersizi di ragnatele e polvere, sazi di metastasi aliene
premura e risciacquo d'inganni e distanze via i segni al lenzuolo sfatto cicatrici di sguardi e lividi di amnesie
è rimasto un bacio fra le gambe un sapore negli occhi scotoma emozionale
 | Droga | Feb 15, '08 8:01 PM for everyone |
l'amo fra le branchie l'acqua appena lontana sussulto di contraddizioni vaneggio anemoni il carceriere sanguinario ride del mio dibattermi ...si stringeranno le corde intorno ai miei baci catene nello stomaco manette al cuore anestetizzerò la pelle eutanasia di un desiderio pur di chiudere il sipario sul teatro del dubbio autopsia di paure e giochi ma non vedo la tua meta acido che corrode le ciglia bisogno di te
 | Assedio | Feb 15, '08 7:58 PM for everyone |
Arresa all'abbraccio vuoto lacci e catene vinta e ostaggio, preda di labbra sbiadite.
Cuore alieno alleato di abitudini, attenuati ardori, svendute emozioni su bancarelle di orfani sospiri
Ma sul collo la tua firma assedio morale alle uccise parole umiliata bellezza lucente soffocato burattino danzante svelate derisioni alle mie orgogliose sottomissioni.
E ancora piovono aghi d'indifferenza su valigie gonfie di attese macino desideri d'appartenenza, conati di gioia
magnetismo corrodi secondi e distanze e onirica estasi appari e scompari lesta e funesta ardore che non brucia
palpitante languore... Ora prendi la carne dall'incavo offerto, i frutti esposti rossi e turgidi ansiosi di denti. Ora urge appendere labbra su nuvole di zucchero. e urge l'incanto, e urge la luna, e urge la mano, che sfogli le ciglia, che svesta la lingua. incrociami e distraimi da aculei di castagne aggrappati e sopiti, sfiorami e vendicami. oltraggia i sapori... renderanno violenza al freddo digiuno di vento
- la tua assenza è un assedio
- l'amore è carte da decifrare
- I want fly, but I want his wings
- volami addosso qualunque cosa sia
- there was nothing in the world that I ever wanted more than to feel you deep in my heart
- trascinami di nuovo sui tuoi colli ispidi, ma prova a non precipitare per primo
- le cose cambiano rapide più dei perchè
- non dire una parola che non sia d'amore
- inutil como los besos que no diste

- The way that you look at me now
Makes me wish I was you - Pelle: è la tua proprio quella che mi manca
- Quanto tempo abbiamo perso inutilmente
seguendo dei percorsi inevitabili - I feel emotional landscapes
- How I wish you were here
- Via le lame dal mio cuore
- Non dimenticare che non so mettere virgole¦. e non ne ho bisogno per essere speciale...
- La descrizione di un attimo
le convinzioni che cambiano e crolla la fortezza del mio debole per te - I can't let you go and I must be an acrobat
To talk like this And act like that 
il giorno traveste di luce ogni cosa vivente e non toglie la paura dei fantasmi ora le tue labbra puoi spedirle a un indirizzo nuovo voglio un pensiero superficiale che renda la pelle splendida Io non capisco se l'amore sia ferita o cura tra di noi So you should be by yourself  Instead of here with me Secretly justa a perfect day…. You make me forget myself is strange what desire make foolish people do qualunque sia la distanza io ti verrò a cercare, quando il buio tenta di far risaltare la tua assenza (grazie marco) Dreams are like angels they keep bad at bay… Love is the light scaring darkness away
Il modo tuo d'amare Il modo tuo d'amare è lasciare che io t'ami. Il sì con cui ti abbandoni è il silenzio. I tuoi baci sono offrirmi le labbra perché io le baci. Mai parole e abbracci mi diranno che esistevi e mi hai amato: mai. Me lo dicono fogli bianchi, mappe, telefoni, presagi; tu, no. E sto abbracciato a te senza chiederti nulla, per timore che non sia vero che tu vivi e mi ami. E sto abbracciato a te senza guardare e senza toccarti. Non debba mai scoprire con domande, con carezze quella solitudine immensa d'amarti solo io.   LA FORMA DE QUERER TÚ
La forma de querer tú es dejarme que te quiera. El sà con que te me rindes es el silencio. Tus besos son ofrecerme los labios para que los bese yo. Jamás palabras, abrazos, me dirán que tú existÃas, que me quisiste: Jamás. Me lo dicen hojas blancas, mapas, augurios, teléfonos; tú, no. Y estoy abrazado a ti sin preguntarte, de miedo a que no sea verdad que tú vives y me quieres. Y estoy abrazado a ti sin mirar y sin tocarte. No vaya a ser que descubra con preguntas, con caricias, esa soledad inmensa de quererte sólo yo.

Ho sempre avuto il sospetto che l'amicizia venga sopravvalutata. Come gli studi universitari, la morte o avere il cazzo lungo. Noi esseri umani esaltiamo i luoghi comuni per sfuggire alla scarsa originalità della nostra vita.
David Trueba
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